Maltrattamento fisico sui minori
Quando si può parlare di maltrattamento fisico sui minori?
Dopo aver analizzato cos’è e come si riconosce il maltrattamento psicologico sui minori, andiamo a vedere cos’è il maltrattamento fisico.
Questo si verifica quando un adulto causa o permette che si eseguano lesioni fisiche ai danni di un minore. Le lesioni possono essere: ustioni, ecchimosi, morsi, cicatrici, lesioni scheletriche, lesioni addominali, contusioni.
Quando i genitori si rivolgono al pronto soccorso solitamente la situazione del minore presenta già caratteristiche di gravità, e in genere vengono addotte motivazioni diverse delle lesioni che vengono scoperte per caso.
A quel punto la diagnosi di maltrattamento nasce dal mettere a confronto la spiegazione fornita con il tipo di lesione.

Per esempio un neonato difficilmente può prodursi lesioni in modo autonomo perché non cammina, quando inizia la deambulazione le cadute colpiscono la parta frontale e non quella posteriore del corpo.
Il bambino che viene maltrattato è apatico, ansioso, mostra panico e stato di allarme continuo, come se si preparasse difendersi da un pericolo continuo.
Con i coetanei è spesso aggressivo, adottando come difesa l’identificazione con l’aggressore.
Maltrattamenti fisici sui minori: chi è il genitore maltrattante?
Il genitore maltrattante è stato in genere un bambino maltrattato, non avendo sperimentato il contenimento emotivo non è in grado di fornirlo a sua volta, inoltre il figlio può evocargli l’identificazione con l’aggressore, ed essere visto come una parte di sé che deve essere punita.
Nel prossimo articolo parleremo della patologia delle cure.
