Maltrattamento sui bambini: la patologia delle cure
Dopo aver approfondito il maltrattamento psicologico e fisico concentriamo la nostra attenzione su un altro fenomeno che riguarda i minori e i genitori: la patologia della cura.
La patologia delle cure indica l’inadeguatezza o l’insufficienza delle cure fisiche e/o psicologiche fornite al bambino in rapporto al suo momento evolutivo. Tale patologia individua tre forme di inadeguatezza: incuria, discuria e ipercura.

Patologia delle cure: le tre categorie di inadeguatezza
L’incuria è la prima categoria della patologia delle cure e si verifica quando c’è insufficienza delle cure fisiche e/o psicologiche. Il bambino non sperimenta l’empatia dell’adulto che gli consente di comprendere e vivere in modo egosintonico il proprio mondo emotivo, pertanto diventerà a sua volta incapace di stabilire rapporti comunicativi con i coetanei e con gli adulti. Tali situazioni costituiscono lo stile relazionale del genitore col minore, pertanto sono continuative e durature. Tra gli indicatori di incuria possiamo citare:
- Notizie sullo stato di salute: notizie anamnestiche mancanti o parziali, assenza del monitoraggio dello stato di accrescimento e di azioni preventive periodiche quali le vaccinazioni; disturbi organici e patologie croniche non adeguatamente curati o considerati
- Segnali fisici: vestiti inadeguati all’età, al sesso, alla stagione; scarsa igiene e dermatiti recidivanti; distorsione delle abitudini alimentari con denutrizione o ipernutrizione ; problemi di salute non riconosciuti dai genitori ; rallentamento della crescita con rachitismo ( quando il bambino viene allontanato dalla situazione deprivante si assiste ad un graduale recupero di statura e peso)
- Segnali comportamentali: ritardo del linguaggio, ritardo psicomotorio ; iperattività e disturbo dell’attenzione , pseudo insufficienza mentale; frequenti assenze scolastiche fino all’evasione dell’obbligo; scarso rendimento scolastico; frequenti incidenti domestici, ingestione di sostanze tossiche e difficoltà a riconoscere il pericolo; pigrizia, svogliatezza e stanchezza; difficoltà di rapporto con i coetanei, tendenza all’adultomorfismo con inversione dei ruoli; disturbi alimentari, uso precoce di tabacco alcool e droghe , possibile sfruttamento lavorativo e sessuale.
La discuria, invece, si verifica quando le cure non sono adeguate al momento evolutivo. Tali Cure si basano su un’immagine distorta che l’adulto si rappresenta del bambino a cui quest’ultimo In genere si adegua. Tale situazione è estremamente simile a quella del maltrattamento psicologico.
La discuria produce:
- Anacronismo delle cure (ad esempio, alimentazione inadeguata per l’età)
- Imposizione di ritmi di acquisizione precoci (richieste irrealistiche del controllo sfinterico, della deambulazione )
- Aspettative irrazionali (richiesta di prestazioni superiori alla norma: deve essere il più bravo).

L’ipercura: le cinque tipologie con cui si manifesta
L’ipercura consiste in un atteggiamento di cura esagerata ed eccessiva del bambino. Questo comportamento genitoriale si fonda su una visione non realistica del bambino e dei suoi bisogni; può essere catalogata in 5 tipologie: sindrome di Munchausen per procura, medical shopping per procura, help seeker, abuso chimico, sindrome da indennizzo per procura.
La Munchausen per procura è la forma più grave: il genitore, solitamente la madre, inventa sintomi e malattie per poter sottoporre il minore ad accertamenti e cure, producendogli talvolta gravi danni fisici oltre che psicologici. Il comportamento conduce l’abusante a procurare lesioni e a distorcere i risultati delle analisi non mira coscientemente a danneggiare il minore, ma a procurargli attenzioni e cure da parte degli altri. Si tratta di persone gravemente depresse, ansiose, solitamente maltrattate nell’infanzia, che usano i figli per trovare una forma labile di compenso a serie patologie di tipo dissociativo.
Il bambino solitamente si adegua alle richieste implicite e simula la malattia per continuare ad ottenere attenzione dalla madre oppure perché vive la persecuzione materna come punizione per la sua cattiveria e si sente costretto ad obbedirle. In tutti i casi egli avverte che il suo adattamento è fondamentale per l’equilibrio dell’adulto. Solitamente il padre è abbastanza assente e nega l’abuso, sostenendo che se la moglie fosse colpevole la lascerebbe, in questo modo la donna mente per non essere lasciata.
Conseguenze psicologiche possono essere:
- difficoltà scolastiche (le assenze per malattia generano problemi scolastici)
- assenza di interazioni sociali (l’ospedalizzazione determina solitudine)
- malattia come protezione o punizione
- percezione corporea distorta ( non distingue le sensazioni reali da quelle indotte)
- patologia psichiatrica (disorientamento spazio-temporale, allucinazioni, frammentazione del sé)
La diagnosi è legata ad un’attenta anamnesi della madre e alla possibilità di isolare il bambino da lei per verificare se in sua assenza i sintomi diminuiscono di intensità. La prognosi è spesso infausta poiché la madre difficilmente è in grado di spostare i problemi sul piano psichico, essendo orientata a scaricare tutti i disagi sul versante somatico.
La Medical shopping per procura si manifesta a seguito di una malattia grave che ha colpito il minore da piccolo.Nonostante egli sia guarito continua ad essere condotto dal medico per ogni minimo disturbo.
L’Help seeker poi presenta le stesse caratteristiche della sindrome di Munchausen, ma gli episodi sono sporadici e la madre può essere indirizzata al lavoro psicoterapeutico.
Infine l’ipercura si manifesta anche con l’abuso chimico, quando la madre somministra farmaci per produrre sintomi e causare il ricovero, e la sindrome da indennizzo per procura, ovvero il bambino simula inconsciamente sintomi di malattie che causano un indennizzo economico ai genitori.

